La Nice House on the Lake’s Walter è assolutamente terrificante
Immagina il tuo migliore amico d’infanzia. Un po’ goffo, un po’ strano e intenso; amato da tutti, ma solo pochi possono affermare di conoscerlo veramente bene. Un confidente; il testimone del tuo matrimonio, un orecchio comprensivo e una mano sempre ansiosa che non è mai lontana da una telefonata.
Ora, immagina che quell’amico fosse in realtà un macabro “tornado di carne” alieno travestito da essere umano nel tentativo di sterminare l’umanità, e che ti abbiano scelto come uno dei pochi per sopravvivere. Per i protagonisti di The Nice House on the Lake, lo scrittore James Tynion IV e la serie horror dell’artista Alvario Martinez Bueno alla DC Comics, questa ipotetica è una realtà fin troppo terrificante.
Per riassumere attraverso il confronto: The Nice House on the Lake è fondamentalmente The Big Chill di Lawrence Kasdan attraverso The Good Place di Michael Schur e It di Stephen King; un thriller apocalittico che sembra una versione migliore di Lost raccontata attraverso i fumetti. Il punto focale di queste influenze disparate è Walter, l’antagonista della serie e uno dei più intriganti cattivi dei fumetti di recente memoria.
Immagine: James Tynion IV, Álvaro Martínez Bueno/DC Comics
La bella casa sul lago Vol. 1, che raccoglie i primi sei numeri della serie limitata di 12 numeri ed è in uscita questa settimana, si apre sull’immagine di una donna che si avvolge una benda intorno alla testa, lo sfondo in fiamme in un bagliore arancione e rosso. Racconta la storia di come ha incontrato per la prima volta Walter, un amico di un amico, che ha invitato lei e un piccolo gruppo di altri conoscenti intimi a trascorrere una settimana in una bellissima casa sul lago nel Wisconsin durante la precaria ripresa dell’estate 2021.
Dopo il loro arrivo, tuttavia, si rendono presto conto dell’orribile verità: Walter non è umano; questo viaggio è stato il culmine di un complotto durato decenni per sradicare la razza umana; e tutti quelli che hanno conosciuto e amato – tranne l’uno per l’altro – sono morti. Di fronte a un atto di tradimento così enorme e intimo, ciascuno dei dieci ospiti deve affrontare una domanda decisiva: si scaglieranno contro il loro benevolo carceriere alieno nel tentativo di scappare, o fare pace con l’imperdonabile?
La serie risponde a questa domanda, e a molte altre, attraverso un nuovo flashback in ogni numero, ognuno narrato da un nuovo ospite della casa mentre riflette sulla propria relazione con Walter prima dell’apocalisse. Il tono di queste storie non è diverso dagli elogi; piangendo la morte del mondo come lo conoscono, così come l’idea di una “persona” che un tempo significava così tanto per ciascuno di loro.
Immagine: James Tynion IV, Álvaro Martínez Bueno/DC Comics
Messe insieme nei sei numeri, queste storie dipingono un complicato ritratto di Walter; un essere di immenso potere era in conflitto con il proprio ruolo nell’imminente abbattimento dell’umanità. Ammette a un certo punto che non pensava che gli sarebbero piaciuti, per non parlare dell’amore, così tante persone con cui ha incrociato la strada durante il suo tempo sulla Terra. Sotto il suo aspetto freddo e distaccato, sembra esserci una guerra che infuria all’interno di Walter; una crescente simpatia e compassione per l’umanità si contrapponeva alle spietate macchinazioni dei suoi superiori invisibili.
Simpatizzare un imperscrutabile “tornado di carne” alieno non è un’impresa facile; che The Nice House on the Lake realizzi questo non è un piccolo merito per l’abilità della scrittura di Tynion. Ma il design visivo più straordinario visto in The Nice House on the Lake, già popolato da un cast di personaggi unici nella forma e nell’abbigliamento, e una bellissima casa modernista di metà secolo arroccata in cima a una collina i cui giardini lussureggianti sono decorati con minacciosi glifi simili a statue rese con meticolosa attenzione ai dettagli – non è altro che lo stesso Walter.
Immagine: James Tynion IV, Álvaro Martínez Bueno/DC Comics
L’aspetto stranamente calmo e occhialuto dell’alieno dall’aspetto umano erutta regolarmente in una massa fantasmagorica di denti, ossa e carne che digrignano di denti. È tanto inquietante quanto visivamente ispirato, tanto più dal fatto che gli occhi di Walter, ammesso che ne abbia, non vengono mai visti per tutta la serie, perennemente oscurati dietro il riflesso inquietante dei suoi occhiali.
Per Walter, salvare il maggior numero possibile dei suoi amici più cari è una forma contorta di riduzione del danno. Per gli ospiti, è irragionevole. Che cos’è la “riduzione del danno” di fronte all’apocalisse? Come puoi perdonare qualcuno non solo per il loro ruolo in un atto del genere, ma per costringere egoisticamente i propri cari a vivere con il peso di quelle morti sulle spalle? È questa tensione tra amore e crudeltà, amicizia e tradimento che guida così tanto del dramma, del mistero e del fascino di The Nice House on the Lake e lo rende una delle serie a fumetti più straordinarie del 2022.





