Hai sentito parlare della valle misteriosa, ora incontra la stazione ferroviaria misteriosamente reale
Agli albori, la tecnologia dei videogiochi avanzava a passi da gigante, da pochi pixel a infiniti pixel, poligoni a qualunque cosa usassero in The Last of Us Part 2. Con i giochi che raggiungono il livello di fedeltà visiva che raggiungono ora, è difficile essere impressionato dal semplice “realismo”. Detto questo, non è impossibile, perché ho passato gli ultimi 15 minuti a fissare un video di YouTube di una stazione ferroviaria vuota che, se nessuno mi avesse detto che si trattava di una demo di Unreal Engine 5, avrei giurato fosse reale.
Il filmato proviene dall’artista dell’ambiente 3D Lorenzo Drago, che ha replicato Toyoma, la stazione giapponese Etchū-Daimon in Unreal Engine 5, con l’obiettivo dichiarato di avvicinarsi il più possibile al fotorealismo. A migliorare l’effetto c’è una fotocamera virtuale che si muove come farebbe uno smartphone, orientamento verticale e tutto il resto.
Il risultato è incredibilmente efficace. Il suono delle cicale e gli annunci degli altoparlanti della stazione migliorano l’immersione, poiché la luce si riflette sul cemento umido con dettagli straordinari. L’unica cosa che si sente storta è l’effetto torcia utilizzato per rappresentare la scena di notte. Sembra proprio una torcia per videogiochi, goffamente centrata e proveniente da nessun luogo in particolare.
Anche se questa non è necessariamente un’indicazione dell’aspetto dei giochi in Unreal Engine 5 (il rendering delle persone e delle loro interazioni con oggetti inanimati è un altro gioco con la palla), è la tecnologia che alimenta un sacco di grandi giochi in arrivo, ed è emozionante guarda gli sviluppatori giocare con esso per vedere di cosa è capace: da una simulazione di Matrix a una demo molto interessante per PlayStation 5.
Per quanto riguarda i giochi ad alto budget creati con Unreal Engine 5, per iniziare puoi aspettarti i prossimi titoli di Tomb Raider e Witcher.


