Phil Spencer ha condiviso un breve aggiornamento su Twitter
La notizia dell’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft, annunciata per la prima volta martedì, è enorme per l’industria dei giochi. I dettagli completi di ciò che questo significa per alcuni dei titoli online più popolari, tuttavia, devono ancora essere rilasciati. Activision Blizzard ha alcune IP importanti sotto il suo ombrello, tra cui World of Warcraft e Call of Duty.
Phil Spencer, capo di Xbox, è andato su Twitter per dire che Microsoft non ritirerà Call of Duty da PlayStation con questa nuova acquisizione. “Ho avuto buone chiamate questa settimana con i leader di Sony. Ho confermato la nostra intenzione di onorare tutti gli accordi esistenti dopo l’acquisizione di Activision Blizzard e il nostro desiderio di mantenere Call of Duty su PlayStation”, ha scritto Spencer giovedì. “Sony è una parte importante del nostro settore e apprezziamo il nostro rapporto”.
Questa settimana ho avuto buone chiamate con i leader di Sony. Ho confermato la nostra intenzione di onorare tutti gli accordi esistenti dopo l’acquisizione di Activision Blizzard e il nostro desiderio di mantenere Call of Duty su PlayStation. Sony è una parte importante del nostro settore e apprezziamo il nostro rapporto.
— Phil Spencer (@XboxP3) 20 gennaio 2022
Sebbene questa sia una notizia promettente per gli utenti PlayStation che amano anche Call of Duty, non è un’affermazione completa. È possibile che la situazione possa cambiare in futuro; ad esempio, un nuovo titolo e una nuova campagna di Call of Duty potrebbero essere esclusivi delle piattaforme Microsoft, mentre Warzone free-to-play rimane multipiattaforma. La parola “desiderio” indica anche che questo non è completamente scolpito nella pietra; potrebbero esserci trattative complesse sull’argomento.
Anche se questo Tweet suggerisce che non c’è nulla di cui preoccuparsi a breve, sembra che ci sia un “ma” persistente che deve ancora essere affrontato. Nel frattempo, ecco una carrellata completa di tutti i principali franchise che Microsoft ora controlla in seguito al proposto accordo Activision Blizzard.


