Non arrenderti arrenderti arrenderti arrenderti arrenderti arrendersi arrendersi arrendersi arrendersi arrendersi!
L’adattamento live-action di One Piece di Netflix ha trovato la sua banda di Cappello di paglia, la prima grande pietra miliare nella sua ricerca di adattare uno degli anime più popolari e di lunga durata di tutti i tempi in un secondo successo in streaming più carnoso. Prodotto in collaborazione con Tomorrow Studios (proprio come il prossimo live-action Cowboy Bebop), One Piece spera di conquistare i fan vecchi e nuovi attraverso un cast vivace e la benedizione e il coinvolgimento del creatore di manga Eiichiro Oda, che funge da Produttore esecutivo del nuovo spettacolo.
Ecco quel cast, presentato tramite i testi del leggendario Pirate Rap:
IO!
Ya-yo, ya-yo!
Sognando! Non arrenderti, Rufy! (Iñaki Godoy, da Who Killed Sara? di Netflix)
Sognando! Non arrenderti, Zoro! (Mackenyu, da Pacific Rim: Rivolta)
Sognando! Non arrenderti, Nami! (Emily Rudd, da Fear Street)
Sognando!
Non arrenderti arrenderti arrenderti arrenderti arrenderti arrendersi arrendersi arrendersi arrendersi arrendersi!
Ecco come va la storia, lo scopriamo
riguardo a un tesoro nella Grand Line, non c’è dubbio
Il pirata il cui occhio è su di esso, canterà
Sarò il re dei pirati, sarò il re!
Ya-yo, ya-yo, ya-yo… oh-ho…
Andrei avanti ma ci sono altri due membri del cast che non vengono menzionati nel Pirate Rap: Usopp, interpretato da Jacob Romero Gibson (All Rise) e Sanji, interpretato da Taz Skylar (Villain). Scriverei qualche battuta per citarli, ma farlo significherebbe offuscare una delle poche canzoni perfette, una che è proprio lì con “Everlong” dei Foo Fighters e la cover dei Fugees di “Killing Me Softly With His Song”.
Benvenuto in Cappelli di paglia Netflix! @InakiGodoy, @mackenyu1116, @emilysteaparty, @itsbookofjacob e Taz Skylar. pic.twitter.com/sLwsJlO37P
— ONE PIECE(ワンピース) Netflix (@onepiecenetflix) 9 novembre 2021
Le star sembrano essere tutti giovani attori, all’inizio della loro carriera, il che è positivo considerando che One Piece è notoriamente di lunga data: il manga supera i 100 volumi quest’anno e il suo adattamento anime è, al momento in cui scriviamo, sul cuspide della messa in onda del suo millesimo episodio. Assolutamente nessuna serie live-action dura così a lungo – il Western Gunsmoke è il più vicino, con 635 episodi di rootin’ e tootin’ in 20 anni – ma se il nuovo One Piece volesse dargli una corsa per i suoi soldi, questi pirati sarebbero all’altezza del compito. Ya-yo, ya-yo, amirite?
